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Comfort ineguagliabile
In Australia o in Marocco le pecore vivono sotto il sole ardente
e non sudano. In Germania stanno sui prati freddi e umidi e
ciononostante si sentono bene. Il motivo: la lana di pecora funge
da isolante. La lana, fortemente increspata per natura, racchiude
una quantità abbondante di aria. L’aria non è un buon conduttore
termico, per cui la lana tiene lontano dal corpo il freddo o il caldo.
Una caratteristica che si conserva anche nella lana lavorata a
maglia e tessuta. Per tale motivo i beduini nel loro burnus non
soffrono troppo il caldo. E i primi scalatori delle vette dell’Himalaya
hanno potuto compiere alte performance nonostante i gelidi venti
di alta quota, indossando abbigliamento in lana di pecora tessuta
e lavorata a maglia.
In più: la lana vergine è elastica. Le sue fibre si possono allungare
fino al 30%, sgualcire e piegare. Poi riprendono la loro forma
naturale, senza pieghe.
In più la lana vergine agisce come regolatore di umidità. In un
primo momento l’umidità scivola sulla superficie della lana vergine,
perché la struttura a squame è coperta da una pelle sottilissima,
che impedisce alle fibre di assorbire le gocce di acqua.
Se si indossa un capo in lana durante una giornata di pioggia,
questo può assorbire una quantità di acqua fino al 33% percento
del suo peso netto e accumularla all’interno delle fibre senza
inumidirsi.
Queste qualità naturali della lana vengono potenziate nel tessuto
Walk di Geiger.
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